Friday, December 24, 2010

Il Traguardo - Psyché in flames

Dopo 1 anno, abbiamo finito. L'album è uscito dalla tipografia. Fiammante.



music.gleamstation.com
HOLIDAY TIME, album's over.
La signora Psychè se ne va in vacanza con tutte le meccaniche del suo cuore e schitarrate varie.

Tuesday, October 12, 2010

NEW ALBUM ON-LINE NOW!

New Album Now On-line on music.gleamstation.com


"Lady Psyché and her Heart Mechanix"
by GLEAM
recorded between March 2010 and October 2010 at Black Bananas Studio


Il Sale
Vocals, guitar, piano

Dave Pàiza
Bass guitar

Music by GLEAM
Drums performed by Andrea Perini
Drums composed by Andrea Perini with Andrea Gipponi and GLEAM
Lyrics, Keyboards, Pictures, Graphics by Andrea Salerni
Recording, Editing, Mixing, Mastering by Andrea Gipponi at Black Bananas Studio
Orchestral Arrangement in "Frantic touches, lucid dreams" by Andrea Gipponi
Guitar solo in "Arrogance" by Filippo Piazza
Lyrics of "Frantic touches, lucid dreams" by Andrea Salerni & Elena Cassa
Berber Choir in "Berber dance" by Michele Piacentini, Filippo Piazza & Andrea Salerni
Lyrics Supervision by Bryan Balduf

© GLEAM 2010. All rights reserved.

Wednesday, June 9, 2010

Love & Psyché (& Paiza?)

 

(ITA - ENG follows)
Tempi di musica.
Lo studio suona di valvole riscaldate; è là, nel mezzo di una campagna remota, direi una terra di grano, piena di allergeni gialli.
Le batterie sono fatte. Suonano come dovrebbero, come dovevano suonare. Danno passo ai pezzi, gli danno forza e struttura passionale.
Il basso sarà finito per questo weekend. Paiza è in studio. Lì accadono eventi maleducati. Vibrazioni a basse frequenze rimescolano la ragione e gli schemi auto imposti. È il ruolo di Dave nel gruppo.
E mentre sto consumando Voxy Lady nell’appartamento più scomodo del grasso mondo, la grassa Juliette ha bisogno di una muta di corde nuove. Brillanti.

Tuesday, April 27, 2010

Once Purple (...lo dice un fan)

E questo è ciò che scrive un fan della nostra canzone "Once Purple"; un fan nuovo, un fan tecnico, un fan improvvisato, esperto, casuale, preparato in materia, certamente beat, spesso bulgaro, nel tempo libero artetecaio, roadie nel cuore, batteraio di proposito, accordatore di calcolatrici, cantierante artista in un hinterland del non dove:

"...ciò ch'era porpora ora è blu per dissociazione, scomposizione, di colori, di materia, è il distacco materno, era il sangue rosso e il cielo blu:ora solo cielo blu'es;
desiderio di comporre elementi metaforici come colori su una tavolozza ASAL as possible."

il tocco finale, "ASAL as possible" è puro genio, ma in pochi lo capiranno.

Dal nostro punto di vista, credo che "Once" sia rimasta alla grande nei nostri ricordi. Il suo processo di registrazione fu piuttosto articolato e la coda finale di chitarra torna spesso nelle nostre conversazioni, sul tardi, solitamente il venerdì, magari in un parcheggio, magari molto Paiza, magari molto rock stars pensionate.

Once è complessa, forse l'ultima canzone ad esser composta per l'album Lip and Tremble, la più nuova delle 11 di allora, forse la mia preferita.

Inoltre, venne scritta per due persone decisamente uniche.


Tuesday, April 13, 2010

Dave Pride

Dave Pàiza. È una questione di talenti misti.
Dave Pàiza sa trascinare una custodia di basso con la maniglia rotta, Dave sa rimanere con una custodia rotta per tre mesi senza avere la minima intenzione di farne un problema, Dave sgasa la Polo, Dave può ispirare un reef, Dave conosce il rock and roll, Dave conosce anche le poppettate italiane squallor e non le deride (io sì), Dave tira a canestro, Dave suggerisce, Dave vuole l’avventura quando si viaggia, annusa il deserto dell'Arizona e mi guarda soddisfatto con quell'espressione "cazzo, Sale, ora si ragiona" e non si ferma davanti alle rocce marocchine perchè il suo destriero può esser debole ma lui è sempre Pàiza;
Dave vuole gli spazi aperti, Dave intravede canzoni nei momenti più adatti, Dave commenta, Dave non commenta, Dave è bravo con la malinconia, la palleggia e se la guarda tutta e la tira fuori dopo anni con parallelismi doppio malto, Dave e il ritardo? "Ma vecio, sei tu che hai l'orologio avanti", Dave il basso lo rispetta, Dave, il basso e basta, Dave forse è nato da uno sfasciacarrozze, si è alzato in piedi subito dopo l'utero (un po' scocciato) e ha pensato che quello fosse un bel soggetto per un pezzo rock;
Dave somatizza il rock, Dave quando cala il sipario delle stelle le distorsioni le sente meglio, Dave è un Paiza, Dave è whiskey pride, Dave è Dave, ma Dave…

non sa fotografare:


(sì, quello sarei io, però Dave non ha colto il concetto di "fuoco manuale" – registrazione bozza del pezzo n°4 del nuovo album "LPAHHM" – Recording Weekend n°2)

Risposta di Dave Pàiza:



Col cazzo che Dave non sa fotografare... ho un talento naturale che snobbo, xè cercare di alterare la realtà con i trucchetti della tecnologia non fa per me... io le sensazioni cerco di prenderle a mani nude... questa ne è una famosa prova...
e l'altro è mio fratello...
Dave pride again...

Tuesday, March 30, 2010

144 bpm

ORMAI SI REGISTRA OGNI MALEDETTA DOMENICA

Il metronomo. Con quel click tanto persistente. Attenti al suo incedere, fissiamo nel I-Mac dello studio chitarra principale e basso; segue la voce. Nascono così tutte le bozze dell'album, sulle quali verrà creata ogni traccia definitiva di ogni canzone.
Ce lo siamo promessi, meno tracce dello scorso album, ma più efficaci. Meno suoni, ma ancora più studiati di quelli di Lip and Tremble.

Ok, Dave vuole lo slide dappertutto. Sì, qualche flanger strisciante non posso non metterlo. Vuoi non scegliere almeno 4 distorsioni diverse? Poi ci aggiungi il delay (obbligatorio per quanto mi riguarda... maledetto The Edge, perchè ti ho conosciuto?), un acustica, qualche registrazione di contorno con la Les Paul sui distorti secchi oltre che con Juliette. Poi piano, synth, organo. Basso, voce principale, 4 tracce di cori.
Ci saranno 1 milione di tracce, altro che cazzate Dave, ammettiamolo.

Cmq sia, Dave, come si fa a scegliere 144 bpm x una canzone? Tu mi insegni, o 140 o 145.

Ed ecco un pezzettino di spartito di piano. Canzone numero 4, Dave non l'ha eletta tra le sue preferite, ma io sì. Cazzo, Dave, ascoltala bene, parla anche della nostra maledetta L.A.:


Sunday, February 21, 2010

"Lip and Tremble" lyrics

  1. Lip and tremble

    You’re looking for someone to hold you by the hand
    I’m looking for the road that takes us far west
    Can’t you see? I can’t breath, can’t help myself
    Now it’s your turn to break the rules
    Break the thin line between me and you
    And it’s your turn to fully understand
    My procedures, my concerns

    “I want you to be my last thought before the dream
    I want you to be my first sight after the dream”

    You’re breaking, harshly aching, but sometimes you smile
    I’m at the door of hope waiting for your lips to unfold
    Can’t you see? I can’t breath, can’t help myself
    Now squeeze the flesh, release the red
    Balance on the edge between good and bad
    Coz’ it’s your turn to fully understand
    My procedures, my concerns

    Here she comes
    Heavenly devil
    Dressed in scarlet
    Outrageous liquor
    Now, rape the paint!
    Forget the shame!
    Help me keep my words insane
    She lipped and trembled
    Lipped and trembled
    She lipped and trembled
    And I spoke these words:

    “I want you to be my last thought before the dream,
    I want you to be my first sight after the dream”

  2. Once purple

    Once purple they turned blue
    Once purple they turned blue
    So mama cried that day

Saturday, January 30, 2010

Il nostro diavolo custode - Our devil guardian

(ITA - ENG follows)
La fase di composizione delle canzoni del nuovo album è terminata. Dave Pàiza ed io stiamo provando i pezzi in queste settimane. Nel corso del prossimo mese i pezzi verranno affinati per quanto riguarda le sonorità da dare (soprattutto alle chitarre) e per fissare i passaggi più delicati.

Rehearsing Dave
La sala prove è gentilmente concessa dal nostro diavolo custode Andrea Gipponi, che ci ha di recente dotati di un'efficacissima stufa. Dave Pàiza, pur partendo da un'indole febbrilmente rock dalla nascita, è piuttosto sensibile al freddo quando si tratta di zompettare bolso e ispirato sulle corde del suo basso. Regolarmente le prove sono precedute da una fase di riscaldamento dita durante la quale Dave si accuccia di fianco all'abbraccio elettricamente caloroso della stufa di Gippo. Poi solitamente mormora qualcosa, dispone stracci di spartiti antichi e ormai sorpassati sulla custodia del suo basso, non li guarda, e parte a suonare a memoria - non so come faccia, io dimentico costantemente parole ed accordi.
Il mio piano risulta particolarmente azzeccato su alcuni pezzi in cui il suo tema costituisce un'ossatura armonica, per tutti gli altri funge da apprezzatissimo metronomo; apprezzatissimo ma a tratti odiatissimo, a seconda di quanto ci sentiamo ligi agli ordini ritmici del beep.