Monday, September 12, 2011

"Tenebrosi ma, allo stesso tempo, onirici": Il parere di "Saltinaria.it"

(ITA - ENG follows)
Tenebrosi ma, allo stesso tempo, onirici: questa è la descrizione pefetta per “Lady Psyché And Her Heart Mechanix”, nuovo album dei GLEAM, duo bresciano dietro il quale si celano Andrea Salerni e Davide Gozio.

L’atmosfera si addensa leggera e suadente tra sensazioni anni ottanta morbide e generazionali e soluzioni che grandi hanno fatto gli anni novanta; ecco che il viaggio che i GLEAM propongono sembra toccare varie coste: la new wave più personale e introspettiva, un certo sentimento dark decadente, il grunge più romantico e sentimentale, attenti a non perdere di vista il senso del percorso tracciato all’inizio del discorso.

Funziona molto la voce di Andrea Salerni: profonda, convincente, vera, mai banale; i brani si susseguono senza intoppi, testimoniando un bisogno espressivo reale e sentito.


Brani come “Blond Purslane”, “Sugarless” e “Souls of Africa” mi convincono particolarmente per la capacità dei due di riformulare il tutto verso una chiave espressiva non innovativa, ma personale: una sorta di collage emotivo fedele al sentire quotidiano del duo.

Credo che su questo lavoro si possano costruire le fondamenta di un futuro importante, peccato che l’album non sia sempre impeccabile dal punto di vista della produzione, una maggiore attenzione avrebbe giovato notevolmente al percorso tracciato dai GLEAM.

Per il momento ci siamo: da qualche parte bisogna pur cominciare, e la loro partenza non è certo da buttare via!

TRACKLIST:
1. Berber Dance
2. Feeling Lazy
3. Out Of Sync
4. Blond Purslane
5. Arrogance
6. Frantic Touches, Lucid Dreams
7. Sugarless
8. Souls Of Africa
9. Awful Voter
10. Twentynine Palms

GLEAM sono:
Andrea Salerni: voce, chitarra, piano
Davide Gozio: basso

Articolo di: Giuseppe Gioia
Grazie a: Gleam
Sul web: www.gleamstation.com - www.myspace.com/gleamstation



Monday, September 5, 2011

CRITICA ALLA CRITICA: la nostra risposta alla recensione di "Extra! Music Magazine"

Alle recensioni non si deve rispondere. Che siano negative o positive. E infatti non abbiamo mai risposto prima di oggi. Quando gli errori, le inesattezze, le follie di spelling sono numerose e quando ci vengono messe in bocca frasi che non abbiamo mai dichiarato, crediamo che sia doveroso scrivere delle precisazioni, per evitare di far credere agli sventurati che si trovino a leggere la recensione in oggetto che siamo d’accordo con quanto scritto e che quanto scritto riflette ciò che siamo.
Tradotto in sintesi: quando è troppo, è troppo.
Abbiamo sempre pubblicato tutto, anche le recensioni negative (e ci mancherebbe). Le recensioni più utili sono quelle negative; quelle positive e osannanti sono di grande soddisfazione ma di scarsissima utilità – non si impara niente dagli elogi. Desideriamo pubblicare comunque una recensione (del 26 agosto) non di certo buona, ma in più commenteremo nel merito l'analisi di Extra! Music Magazine e in particolare della sua autrice Martina Consoli.

Il titolo della recensione pubblicata è il seguente:
Gleam
Lady Psichè and Her Heart Machine
2011
CD autoprodotto
Martina Consoli
Già il titolo della recensione mostra uno spelling imbarazzante, oserei dire irrispettoso nei confronti di chi sceglie di battezzare un album in un determinato modo. Dietro ai titoli di canzoni e raccolte di canzoni c'è un ragionamento – c’è qualcuno che ha investito del tempo per concepire un’idea. Chi storpia titoli (per qualsiasi motivo, mai sufficientemente importante), storpia i ragionamenti, quindi i concetti; e vale tanto per i "Pearl Jam" (che essendo famosi meritano rispetto) quanto per gli "Sfigati Emergenti Sig Nessuno" (che non essendo famosi meritano comunque rispetto).