Wednesday, September 11, 2013

Alle porte della Terra Zero

In questi giorni lucidiamo l'insulso dettaglio, cercando virgole e sottigliezze percepibili solo da chi conosce la prima metà della Terra Zero da troppo tempo.
Una volta concluso il lavoro per "Lady Psyché", Dave Pàiza ed io inquadrammo (non senza battute d'arresto e non immediatamente) il nuovo progetto (intervallato dalla breve parentesi di "Happy Birthday Guru"). Immaginammo una Terra Zero. Questa strana terra (frutto di un progettato declivio per sogni) si propose con la volgarità dell'insistenza, come una sensazione senza contorni, priva di profondità e di spigoli. Indefinibile mediante un'immagine, follemente prolissa e ampollosa, ma sempre senza parole che ne svelassero la natura più atomica e profonda. La prospettiva di spiegarla in cinque brani musicali risultava tanto difficile da esser per forza irrinunciabile.

Approaching Earth Zero