Monday, October 14, 2013

Benvenuti a Zeroland


II. Iuvenilia (15 oct '13)
III. Borealis temptation (16 oct '13)
IV. Space express (17 oct '13)
V. Never really gone (18 oct '13)

"Zeroland (part I)" by GLEAM
recorded between December 2011 and August 2013
at "Il Covo della Conversazione" and at "Black Bananas Studio", Brescia, Italy

Music & Lyrics by GLEAM
Recording & Editing by GLEAM
Recording, Mixing & Mastering by Andrea Gipponi at "Black Bananas Studio"
Lyrics Supervision by Bryan Balduf
Album Cover Picture by MM
Graphics by GLEAM

Thanks for the special support:
Andrea Gipponi, Bryan Balduf, Giovanni Raccagni, MM

«To those who don't run away but would want to; 
Hoping they will»

© GLEAM 2013. All rights reserved.

Tuesday, October 1, 2013

Cinque paragrafi, capitolo primo



Un paio di settimane e planeremo finalmente sul primo capitolo dei due che costituiscono il racconto della Terra Zero.

I
Come primo paragrafo musicale, facciamo conoscenza con una romanzo crudo proveniente sornione dal Lipandtremblecene (epoca antichissima, ai limiti del tempo) ambientato in una vallata florida di un'erba alta e verde che balla al tempo del vento (ammaestrato e diretto da una musa sregolata dai caratteri grezzi e magnetici, per imprevedibilità e poliedricità). I discorsi a bassa voce si chiudono supportati da note western, tempi psicologicamente problematici, pianoforti che suonano volontariamente come chitarre distorte;
Questa canzone riguarda un primo amore e si intitola "The dance of the blades of grass".

II
Scappiamo diventando per scelta bambini, chiediamo scusa inutilmente per i torti fatti in passato, parliamo con noi stessi come non siamo più e perfino con una piccola principessa decaduta; traballiamo su meridiani cinesi e ci avvinghiamo ancora a giuramenti antichi, lucidamente incatenati alla provincia. Domina un pianoforte che vorrebbe suonare indefinito come un ricordo e il basso rappresenta sempre di più il tempo che scava il terreno dell'esperienza sterile e non di certo quello della saggezza;
Questa canzone riguarda la parte malinconica dell'infanzia e si intitola "Iuvenilia".

III
Non si può quindi non risalire a tempi più adulti, salutare l'estro di un ballo che rievoca un avvenimento di qualche minuto, un incontro boreale nei suoi colori femminili, umoristico nel suo frigido epilogo inconcludente, perso sull'orizzontalità casta del mid-west (che oltre ad essere una regione è soprattutto uno stato d'animo, similmente alla nostra dolce e prevedibile Terra Zero). Lo ricordiamo col ritmo di chi è felice di aver perso una presunta occasione per preservare una felicità;
Questa canzone riguarda una grande ballerina e si intitola "Borealis temptation".