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"Immaginate l'incontro tra Radiohead, Vangelis e Pink Floyd. [...] I GLEAM sono riusciti a compiere l'impresa di portare il prog rock verso l'indie rock trasformandolo, molto interessante."
da The blog that celebrates itself - Zeroland (Part I) with GLEAM, An Interview - Zeroland (part I)

"Musicalmente viscerali, raffinati giocolieri ed equilibristi del suono e delle contaminazioni, con la volontà di spingersi sempre più in là, in una continua tensione e ricerca, una vera inquietudine sonora, i Gleam rappresentano ununicum, musicalmente parlando. [...] La tensione verso sonorità inesplorate e nell’ottica di una profonda ricerca musicale, capace di soddisfare i palati musicali più fini, si nota immediatamente. [...] Cinque tracce per un Ep che è un autentico viaggio interiore, un percorso attraverso noi stessi, accompagnati dalla Musica, quella fatta di pulsioni e istinti primordiali, che ti gratifica. E non vedi l’ora di indossare le cuffie e premere play ancora una volta. Da non perdere."

“i GLEAM sono una band sofisticata, che lavora con precisione, leziosità, curando i dettagli. Il duo bresciano ha sempre mostrato una certa nobiltà artistica, un velluto elettronico pennellato da chitarre, una tessitura melodica di quelle dei bravi artigiani”

“Lo stupore è dietro l'angolo. Il profumo del prog, scia di un disco senza punti deboli.”

“Berber Dance apre le danze con un vocione roco e strozzato come un Tom Waits in acido, contemplativo, emozionante e sgraziato allo stesso tempo.”

“il viaggio che i GLEAM propongono sembra toccare varie coste: la new wave più personale e introspettiva, un certo sentimento dark decadente, il grunge più romantico e sentimentale”

"Lady Psyché And Her Heart Mechanix" è un album più completo, nello stile dell’indie rock, con riffs potenti e ballads all’inglese che non scadono mai nel romanticismo più spicciolo."