Friday, April 18, 2014

Technological sound of air

Ora presentiamo un'esperienza visiva, che tratta di cielo, mito e amicizia. Uno sguardo aereo dalla prospettiva di un sogno tecnologico ha motivato il nostro esperimento: sposare al volo una canzone. Lei si trova a suo agio, la musica, librata e assistita dal pilotaggio entusiasta di un amico, tra cieli grigi e velocità brillanti. Per gli strani intrecci della vita ci troviamo a disporre di immagini uniche, la loro presentazione dev'essere diretta e semplice: gli effetti speciali no, per favore no. Infatti alla resa di uno dei grandi miracoli dell'uomo, il volo, fonte di epica, occasioni e fobie, non servono abbellimenti. La meraviglia del volo non si può ottimizzare. Grazie a qualche telecamera nel cielo, l'alta definizione e le super produzioni prendono il loro triste posto sulla panchina dei dettagli tecnici, degli equilibrismi economici, delle strategie per vestire di lustrini i vuoti di sceneggiatura. Perfino la musica, mischiata al volo, ne risulta contorno; assolutamente non inutile, ma comunque mai strutturale. È volare che guida, la paura che esalta, l'aria che urla, l'oblio ad ogni soffio, la libertà all'orizzonte, la turbolenza da evitare e la vertigine sotto la pelle. È comprensibile che ci si esalti per il volo, è legittimo esserne terrorizzati. La lucidità di vedere oltre l’aspetto tecnico ha come effetto collaterale la presa di coscienza dell'ovvio naturalistico che è anima di ogni aereo: non dovremmo mai trovarci lì, non siamo biologicamente fatti per lui, che rimane un sogno, un’impresa sublime, è una delle tante questioni contro natura che risultano in miracoli (massimi recipienti di azione contro la natura delle cose).
È con orgoglio (e serena fobia personale) che diamo luce ad un breve e semplice video musicale che accoppia un aereo in volo ad uno dei nostri ultimi brani legato all'aspetto positivo e rincuorante della malinconia.


Tuesday, December 3, 2013

Riprese Boreali



È stata una grande impresa accingersi a riprendere una storia che avesse come sottofondo la nostra nuova Borealis temptation, o almeno parte di essa. Tanto articolata è stata la preparazione al giorno delle riprese, quanto complesso, estenuante, tecnico, esaltante è stato vivere una giornata intera di telecamere, ottiche, automobili, freddo, cavi, pioggia, sacchetti di plastica, luci, fotografia e una certa Mercedes Hezbollah. L'aspetto più didattico (per noi musici profani) è coinciso con il sezionamento, graduale e meticoloso, di ogni microscopico pacchetto di sceneggiatura, di 3 secondi in 3 secondi, anche meno, necessario alle creazione di un racconto che funzionasse e che soprattutto fosse registrabile da una (sontuosa) telecamera. La storia è suddivisa con il coltello sottile e incisivo dell'occhio esperto di cinematografia (non di certo il nostro) e si sposta di punto di vista in punto di vista, lungo una scena improvvisata ma coerente, immaginata, ricercata e in seguito trovata nelle parentesi ingenue e sorprendenti di una provincia. Scovato non senza fatica proprio in una Terra Zero, il palcoscenico del nostro video si divide in due ambientazioni principali. Ci troviamo in bilico tra un centro culturale intelligente e vero di recente apertura (unicità e speranza in una terra altrimenti prepotentemente seduta) e tra un'urbanistica industriale inquadrata da discariche e centri commerciali (quale delle due categorie costruttive sia la più degradante non è conclusione semplice).
Borealis temptation parla di tutt'altro rispetto alla linea narrativa del videoclip. Ma è proprio il bello della musica potersi prestare e adattare ai liberi scenari di chi sa creare storie con il cinema, arte che sposa il materiale e l'astratto a differenza della musica, che vive nubile di aria e aria.

Monday, October 14, 2013

Benvenuti a Zeroland


II. Iuvenilia (15 oct '13)
III. Borealis temptation (16 oct '13)
IV. Space express (17 oct '13)
V. Never really gone (18 oct '13)

"Zeroland (part I)" by GLEAM
recorded between December 2011 and August 2013
at "Il Covo della Conversazione" and at "Black Bananas Studio", Brescia, Italy

Music & Lyrics by GLEAM
Recording & Editing by GLEAM
Recording, Mixing & Mastering by Andrea Gipponi at "Black Bananas Studio"
Lyrics Supervision by Bryan Balduf
Album Cover Picture by MM
Graphics by GLEAM

Thanks for the special support:
Andrea Gipponi, Bryan Balduf, Giovanni Raccagni, MM

«To those who don't run away but would want to; 
Hoping they will»

© GLEAM 2013. All rights reserved.